L'eccellenza e il trionfo del porco in letteratura - Norcini Bresciani

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L'eccellenza e il trionfo del porco in letteratura

 

Il porco ha conosciuto nella storia alterne fortune: considerato "sacro e sincero" dalla romanità pagana, ritenuto immondo secondo le credenze induiste, cibo impuro per gli ebrei e vietatissimo dal Corano per i musulmani, identificato addirittura con il demonio nelle prime raffigurazioni cristiane, ma poi posto sotto la protezione di sant'Antonio come uno degli animali più docili e devoti, è sempre stato in realtà una fonte primaria e a volte unica di sostentamento peri ceti popolari, che hanno imparato a sfruttarlo tutto quanto. Dal porco si può ricavare, oltre la carne e i grassi, le setole, le ossa le unghie e persino i denti. Tanto che lo stesso "sacrificio", cioè l'uccisione del maiale, è vissuto dovunque come occasione di festa.
Raccoglieremo in questa sezione qualsiasi materiale documentario che testimonia la popolarità dell'"innominabile", a partire dalla notte dei tempi fino ai nostri giorni: testi più propriamente letterari (novelle, rime, anche brani di manoscritti), ma anche curiose ricette di cucina, da quelle più raffinate e principesche a quelle più semplici ma non meno gustose.
Il nostro scopo è di realizzare una divertente e dotta
epopea che illustri, grazie anche a un ricco apparato iconografico, l'"eccellenza e il trionfo del porco" attraverso i secoli.


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